Le Parlate, “As Parlatte” nella lingua popolare di Entracque, sono la rievocazione scenica della Passione e Morte di N. S. Gesù Cristo. Questo Dramma Sacro che la comunità di Entracque (Priorato Benedettino del XIII sec) ripropone ormai da anni, seppur con forme e sfumature differenti, rivive grazie alla preziosa collaborazione di maestranze locali e di appassionati, residenti in paese e non, che si calano nei panni dei vari personaggi con una suggestiva interpretazione sostenuta da evocative scenografie e costumi aderenti al momento storico.
Le sue origini risalgono al tempo delle Confraternite nel XVI sec e come allora viene riproposto durante la Settimana Santa, dagli inizi del ‘900 con cadenza triennale, attualmente, ogni 5 anni in sette rappresentazioni. Inserito nella liturgia della Pasqua Cristiana, si suddivide in cinque atti e porta sulla scena gli ultimi eventi della vita del Gesù terreno.
La tradizione de Le Parlate unisce fedeltà al passato e innovazione del presente. Durante la lunga preparazione, la comunità entracquese si concentra sul comune obiettivo di proseguire con tenacia questa secolare consuetudine, animata dalla passione per questo evento legato alla fede di quei che ci hanno preceduto. Ruoli e gesti si tramandano di generazione in generazione, insieme all’entusiasmo e alla voglia di prendervi parte.
“Ora rinnovasi con Le Parlate le usanze antiche a noi tramandate dagli avi nostri”
Fino al 1955, Le Parlate sono state rappresentate nella Confraternita della Misericordia (dei Battuti Neri), eretta nel 1528 e inizialmente intitolata al Nome di Gesù, poi dedicata nel 1644 a S. Giovanni Battista Decollato.
Tra i compiti della Confraternita vi erano la cura degli infermi, l’assistenza spirituale ai moribondi e la loro sepoltura. Essa custodiva un Crocifisso ligneo del XVII sec., usato un tempo nel Dramma Sacro e nella Sepoltura del Cristo, oggi conservato nella Chiesa Parrocchiale ed esposto sull’altare a esso dedicato.
Dal 1978, anno della rinascita, Le Parlate sono rappresentate nella Confraternita di Santa Croce (dei Battuti Bianchi o Disciplinati), eretta tra il 1528 e il 1530 sotto il titolo dell’Immacolata Concezione di Maria.
La Confraternita si occupava anche di atti collettivi religiosi e profani come la distribuzione di elemosine, cibo e panni ai confratelli e alla comunità entracquese. Al suo interno si conservano notevoli opere pittoriche raffiguranti episodi della vita di Maria e di Cristo, realizzate nella seconda metà del XVII secolo da Lorenzo Gastaldi da Triora.