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Visitare in Valle Gesso

Giardino Botanico e Sentiero naturalistico di Valderi – Terme di Valdieri

Il sentiero naturalistico delle Terme di Valdieri si trova all’interno del giardino botanico alpino Valderia, a Terme di Valdieri.

Realizzato dal Parco delle Alpi Marittime nell’ambito di un complesso programma di studio e valorizzazione delle specie botaniche dell’area protetta. Il giardino è stato strutturato con criteri innovativi rispetto ai giardini alpini “storici”, non è infatti una collezione di flora montana, né un orto botanico ordinato in aiuole geometriche; esso è invece una ricostruzione il più fedele possibile degli ambienti presenti nel Parco. Questa impostazione permette di rispondere nel miglior modo alle finalità informative ed educative del giardino, offrendo un quadro chiaro e comprensibile dell’intero “mondo vegetale” delle Alpi Marittime.

Il percorso del Sentiero Naturalistico è una passeggiata di scoperta all’interno del giardino. Si sviluppa per circa un chilometro, ed è organizzato con 24 punti di sosta numerati che fanno capo ad un opuscolo in vendita all’ingresso del giardino. Questo percorso naturalistico consente, attraverso una passeggiata ad anello nel bosco misto di latifoglie e conifere, alle pendici delle vertiginose pareti granitiche della Rocca sottana di San Giovanni, di apprezzare e conoscere gli elementi che costituiscono e caratterizzano un ambiente tra i più significativi dell’area protetta.

Il giardino è aperto da metà giugno a metà settembre con orario 10-18.


Museo della Civiltà della Segale S. Anna di Valdieri

Museo della Civiltà della Segale: non un museo sui cereali, ma un contenitore di storie e di tradizioni che trovano nella segale il loro denominatore comune. Un racconto che conduce il visitatore fino a terre dove le case sono ricoperte di paglia, attraverso luoghi in cui il tempo è scandito dalle stagioni, dai riti propiziatori, dagli incontri serali nelle stalle. Un percorso per comprendere, in modo critico e moderno, gli equilibri che regolano il legame tra l’uomo e la montagna. Il Museo fa parte del più amplio progetto dell’Ecomuseo della Segale: un luogo dove un territorio in movimento si racconta e si mostra attraverso una rete di strutture, attività, laboratori ed eventi distribuiti sul territorio, nati dalle aspirazioni e dalle conoscenze degli abitanti della Valle Gesso e cresciuti anno dopo anno grazie agli esperti, ai servizi e alle risorse messi a disposizione dal Parco naturale delle Alpi Marittime. L’idea dell’Ecomuseo è nata dal sogno di un guardiaparco: ripristinare un antico sentiero tra il paese di Sant’Anna di Valdieri e le due borgate di Tàit Bartòla e Tàit Bariao, dai tetti in paglia di segale. È nato così Viòl di Tàit, “il sentiero dei tetti”, il primo passo di un percorso condiviso di recupero e valorizzazione culturale che ha trovato nella segale il suo ingrediente segreto.

Visita il sito web dell’Ecomuseo


La necropoli di Valdieri

La necropoli è collocata lungo la strada vecchia per Valdieri, all’interno di una suggestiva conca ampia e ben esposta, alle pendici della Rocca San Giovanni e della Punta Saben, che ospitano la Riserva naturale omonima.

I recinti funerari della necropoli sono visibili al pubblico, protetti da una struttura in legno. Un pannello informativo illustra le caratteristiche principali del sito archeologico. I corredi funerari, insieme alle ricostruzioni della necropoli e a molte altre informazioni sono esposti presso il Museo della Resistenza e del Territorio di Valdieri


La Piana del Valasco

E’ il cuore del Parco Naturale Alpi Marittime, è sicuramente una delle mete escursionistiche più apprezzate e più accessibili dell’area protetta.

Una grande piana a 1764 metri di altitudine dove Vittorio Emanuele II fece costruire, a metà Ottocento, una casa di caccia, singolare “castello” a pianta quadrata con torri merlate. Sovrastato dal Monte Matto, imponente vetta di oltre tremila metri, è una vera e propria oasi di pace raggiungibile con una camminata di circa un’ora sulla vecchia strada militare o lungo il sentiero costruito dai re. Dal pianoro una magnifica rotabile costruita dagli alpini a inizio Novecento porta alla zona dei Laghi di Valscura, un tratto lastricato permette di oltrepassare un ammasso di blocchi e sfasciumi: una superficie perfettamente modellata, integra a un secolo dalla sua costruzione.