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A due passi da Entracque

La Valle Gesso

Entracque si trova in Valle Gesso, una delle molte vallate alpine cuneesi che inizia poco oltre l’abitato di Borgo San Dalmazzo e prosegue verso Valdieri dove si biforca nei valloni di Entracque e Terme di Valdieri.

La valle è legata in modo particolare alla famiglia reale, essendo stata riserva reale sabauda di caccia: ancora oggi le tracce della presenza dei reali – come le case di caccia – abbelliscono varie località come S. Giacomo di Entracque, S. Anna di Valdieri, Terme di Valdieri e la Piana del Valasco.

Valdieri è un paese medievale situato pochi chilometri a valle di Entracque: si allunga ai piedi dell’imponente parete calcarea di Rocca San Giovanni-Saben. Subito a monte dell’abitato si trova la Riserva naturale omonima, che ospita gli esemplari più settentrionali di ginepro fenicio, una pianta tipicamente mediterranea. Antiche tradizioni, festività riscoperte e nuovi appuntamenti segnano le stagioni del calendario del piccolo paese e delle sue frazioni. A Carnevale si risveglia l’Orso di Segale, ai primi di agosto si respira aria di lavanda ad Andonno, con la festa Ai temp d’izòp, la terza domenica di agosto è di nuovo la segale la grande protagonista, con laboratori, corsi, bancarelle e musica a Sant’Anna di Valdieri, l’unico centro all’interno del Parco abitato tutto l’anno. E per entrare con dolcezza nell’autunno, il secondo sabato di settembre si balla con streghe e uomini selvatici, mentre la prima domenica di ottobre si gustano i garùn, le castagne locali.
Il piccolo borgo di Roaschia invece si trova sul fondo di un vallone laterale serrato fra cime a picco. Roaschia è stata a lungo la patria di generazioni di famosi pastori transumanti, costretti a spostarsi continuamente dal monte al piano in cerca di quei pascoli che in paese non bastavano mai. Tra gli eventi più importanti del paese c’è la Fiera interprovinciale della pecora Roaschina, che si tiene in primavera, dedicata alla promozione della razza ovina e dei prodotti caseari locali. A poca distanza dal paese, il calcare dà spettacolo: presso la Sorgente della Dragonera l’acqua scaturisce abbondante dalla roccia, mentre più a valle si aprono le Grotte del Bandito, oggi Riserva Naturale inclusa nel Parco delle Alpi Marittime.

 Limone Piemonte e la Valle Vermenagna

Parallela alla Valle Gesso sale lunga la Valle Vermenagna, fino a Limone Piemonte e il Colle di Tenda. Una valle caratterizzata da una forte economia turistica che offre una gran quantità di buone occasioni per una vacanza. Limone Piemonte, il centro turistico più importante delle Alpi sud-occidentali, sorto come stazione sciistica fin dal 1907, offre con la sua Riserva Bianca, oltre 80 km di piste da discesa all’avanguardia. Trascorso l’inverno, gli appassionati di golf possono dedicarsi al loro sport preferito sul suggestivo campo a nove buche in frazione San Bernardo. In estate, oltre a un nutrito calendario di eventi, sono numerose le proposte di passeggiate naturalistiche ed escursioni, a piedi, a cavallo o in mountain-bike lungo il crinale di frontiera tra Francia ed Italia. Si possono percorrere le vie del sale già solcate dai romani o ci si può addentrare tra i faggi secolari del bosco di Palanfrè, a Vernante, area protetta che fa parte del Parco Naturale delle Alpi Marittime.

Vernante è anche nota per i murales dipinti sulle case del paese e dedicati Pinocchio: sono stati realizzati seguendo gli schizzi originali di Attilio Mussino, primo illustratore del libro di Collodi, che trascorse in paese gli ultimi anni della sua vita. Celebri fra i collezionisti di coltelli sono i vernantin con lame in acciaio temprato, manici in corna bovine e dalla particolare chiusura a chiodo. Se ne producono di varie misure e di due tipi: quello diritto per uso personale e quello ricurvo per i lavori agricoli. Il paesaggio dei comuni di Robilante e di Roccavione, in bassa valle, è invece caratterizzato dalle folte chiome dei castagni, il cui frutto è protagonista di vivaci sagre autunnali.

La Valle Stura

La Valle è segnata in tutto il suo territorio dal fiume Stura, che defluisce dal lago della Maddalena a quasi 2000 metri di altezza, corre impetuoso tra le forre dell’Olla e separa le Alpi Marittime dalle Alpi Cozie. La valle si presenta con dolci declivi nel tratto iniziale, più aspra e tipicamente alpina nella parte alta. La strada che la percorre culmina ai 1.996 m del Colle della Maddalena (Col de Larche in francese) che collega il cuneese alla val d’Ubaye e a Barcellonette.Vicino alla sommità si trova una stele in onore di Fausto Coppi, che sulla salita del colle diede inizio alla famosa fuga che lo portò a trionfare nella tappa Cuneo-Pinerolo nel Giro d’Italia del ’49.  Tra le località da visitare, si consigliano Demonte, dal caratteristico centro storico, Vinadio, con il suo imponente Forte Albertino (uno dei più significativi esempi di architettura militare dell’arco alpino, oggi sede dell’interessante mostra multimediale “Montagna in Movimento”) e le terme sulfuree della frazione Bagni a circa 1300 m di quota ed aperte tutto l’anno. Da Vinadio si apre il vallone di Sant’Anna che porta al Colle della Lombarda, altro confine tra Francia ed Italia percorribile in estate. A 2035 m di quota sorge il Santuario di Sant’Anna (il più alto d’Europa), un antico ospizio alpino sorto per accogliere i pellegrini della Provenza

Cuneo, capitale verde del Piemonte

Cuneo (534 m) , dista da Entracque 25 Km, e prende il nome dalla forma dell’altopiano su cui sorge, alla confluenza del torrente Gesso con il fiume Stura.

La grande Piazza Galimberti è il cuore della città e sede del rinomato mercato del martedì, che si estende anche lungo Via Roma, l’asse viario principale del centro storico con i suoi portici medievali. Sulla piazza si affaccia Museo Casa Galimberti, antica residenza alto borghese e studio dove visse l’eroe partigiano Duccio Galimberti insieme alla famiglia. Poco oltre la piazza incontriamo il Duomo, l’antica chiesa di Santa Maria del Bosco già esistente all’epoca della fondazione della città (1198). Proseguendo l’itinerario lungo Via Roma, si possono visitare le chiese di Santa Maria e di Sant’Ambrogio, gioielli dello stile barocco, caratterizzate dall’impronta dell’architetto monregalese Francesco Gallo. Tra gli edifici civili merita una visita il Palazzo Comunale sito in Via Roma, ex collegio dei Gesuiti costruito nel XVII secolo, e l’imponente Torre Civica risalente al 1317, da cui si può ammirare uno splendido panorama che abbraccia la città, la pianura e le montagne. In Piazza Virginio sorge il grandioso complesso monumentale dell’ex chiesa e convento di San Francesco completamente restaurato nel 2011 che ospita le collezioni archeologiche ed etnografiche del Museo Civico. Uno degli angoli più suggestivi di Cuneo è certamente Contrada Mondovì: anticamente Contrada degli Ebrei con la sua sinagoga, oggi è zona pedonale e ospita diversi negozi di prodotti artigianali. Nella medesima contrada merita una visita anche la Confraternita di San Sebastiano. Da non dimenticare due passi nella città moderna: lo shopping lungo i portici di Corso Nizza e una passeggiata rilassante lungo il Viale degli Angeli, il polmone verde della città con i palazzi liberty, il Parco della Resistenza con il celebre monumento di Umberto Mastroianni ed il Santuario della Madonna degli Angeli

Siamo a pochi passi dalle Langhe-Patrimonio Unesco

La vacanza nelle Alpi Marittime può rivelarsi un’occasione per una gita fuori porta nelle vicine Colline delle Langhe e Roero, patrimonio Unesco, regno, del nebbiolo, del barbaresco, del barolo…

Vino, tartufo, buona cucina, ma anche molto altro. Le colline piemontesi racchiudono grandi testimonianze della storia e dell’identità della regione e sanno esprimerle in un solo colpo d’occhio con la suggestione dei loro paesaggi. Ne sono simbolo i borghi, con in testa Alba, Barolo e Canelli, adagiati sui morbidi rilievi e gli ordinati filari di vigneti e noccioli, vere e proprie dichiarazioni d’amore alla cultura contadina. Ricchi di cultura e bellezze artistiche, che si possono ritrovare nei castelli di Mango, Guarene e Manta, luoghi e colline uniche, raccontate nella loro anima da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, che meritano di essere visitate, scoperte e gustate.