SlideshowSportEstate
WebCam

WebCam

Meteo

Meteo

Arrivare

Arrivare

Prenotazioni

Prenotazioni

Utilità

Utilità

News

News

Mappe

Mappe

Video

Video

Arrampicata

arrampicata

Palestra artificiale

Entracque non si fa mancare proprio nulla! Per gli amanti dell’arrampicata sportiva è stata allestita una palestra di roccia sulla superficie del muraglione della diga della Piastra.

Attrezzata su iniziativa del comune di Entracque in collaborazione con le Guide Alpine, la palestra di arrampicata offre un ambiente particolare a chi pratica o a chi vuole innamorarsi di questo sport: divertimento e allenamento sono garantiti, in un’atmosfera emozionante e di sfida.

Gli itinerari sono facili e con molte prese colorate che permettono un’ individuazione e utilizzazione senza difficoltà; un settore “Climbers” composto da vie sportive e di difficoltà maggiori, e un settore con due vie lunghe “Chew” con tre tiri di corda di 25 m che conducono sul coronamento della Diga.

Info: IAT tel. +39.0171.978616

Falesia

Falesia dello Zodiaco

La falesia dello Zodiaco è stata attrezzata dalla Guida Alpina Luca Salsotto e sorge nei pressi della diga artificiale della Piastra. La parete è stata sfruttata praticamente nella sua totalità, con 12 tiri non molto lunghi ma con dei passaggi davvero interessanti e difficoltà che variano dal 5c al 6c. L’orientamento della falesia a nordovest la mantiene in ombra per tutto il mattino e il primo pomeriggio e consente di arrampicare bene durante i mesi estivi. L’avvicinamento brevissimo e l’ampia base pianeggiante rendono lo Zodiaco ideale per chi ha dei bambini al seguito.

La falaise del Genova

Pochi minuti sopra il Rifugio Genova, una placconata attrezzata da Cesare Ravaschietto rappresenta un ottimo terreno per chi voglia allenarsi in sicurezza o per bambini che vogliano avvicinarsi all’arrampicata.

Vie lunghe

Contrafforti di Pianard

I Contrafforti di Pianard sono una bella parete calcarea alta circa 150 m, facente parte del gruppo dell’Abisso; in questa zona vi sono altre strutture interessanti e meritevoli all’arrampicata. La roccia è quasi ovunque bella, l’ambiente molto isolato e rilassante, ma allo stesso tempo severo. L’avvicinamento, per veri estimatori dell’avventura, è in assenza di sentiero.

– Driin… è arrivato il pacco da Briançon TD (6b max, 6a obbl); 265 m

– Menta, lavanda e timo TD+ (6c max, 6a+ obbl); 145 m

– Confucio e le frasi sconnesse di Noemi D (5b max); 150 m

– Qua la mano TD (6b max); 170m

– Ombre… nel buio!! TD (6b max, 6a obbl); 170 m

– Trapanetor (7a, 6b obbl); 210 m

– Giacché siamo qua (6b, 6a obbl); 110 m

– La vedo grigia (6c+, 6c+ obbl); 110 m

– Zero Tituli (7b, 6c obbl); 150 m

– O scrafone (7a+ max); 105 m

– Mamma sua (7a+ max); 100 m

Torre di Chistabona

La punta di Chistabona sul suo versante sud presenta molti piccoli contrafforti rocciosi, formati da speroni e placche intervallati da ripidi canaloni; queste pareti, dal punto di vista dell’arrampicata sono di scarso interesse, poiché la roccia è sovente lichenata e la vegetazione rigogliosa, ma nella parte bassa, non lontano dalla strada, emerge dal bosco una struttura, appositamente denominata Torre di Chistabona, che presenta caratteristiche abbastanza diverse.

– L’eco della valle TD- (6b/A0 max, 6a obbl); 160 m

Altre vie:

Scudo di Laura (Attrezzato con 5 vie che grazie all’abbondante chiodatura si possono salire in tutta sicurezza. Le vie partono direttamente dal sentiero che porta, costeggiando il lago del Chiotas, al rifugio Genova):

– Lauretta D (5b max); 90 m
– Ciampolotta D+ (5c max); 90 m
– Fantasmi nella nebbia D (5b max); 60 m
– Spino & Torello TD- (6b max); 90 m

– Il Gemellino D (5b max); 60 m

Cima O del Lago dell’Agnel:

– Spirito Libero D+ (5c, 5b obbl); 270 m

– Aria di montagna D- (5b, 5a obbl); 400 m

Cima di Balmarossa – Parete degli accademici:

– Un’estate sotto tensione ED (6b+/A1, 6a obbl); 350 m

Altri siti d’arrampicata ad Entracque (Alcuni di essi sono di elevata difficoltà e non contano ripetizioni):

– Bec Ghincia

– Contrafforti del Monte Testa

– Uia di Santa Lucia

– Caire di Porcera

– Scoglio dell’Olivazzo

Bouldering

Settori:

– Settore basso (Bellerofonte, Sangia gnus, Giardino Zen, Wonderful)

– La Madonnina

– Gias Peirabroc

– Vanilla Sky

– Isengard

Mappa dei settori:


Arrampicare sui massi: è una pratica a molti sconosciuta e da tanti snobbata ma che ha nei moltissimi e illustri praticanti del passato e del presente sia oltralpe che oltreoceano un vero fiore all’occhiello e non solo perché essa rappresenta un valido allenamento per imprese spesso più grandi solo in dimensione ma soprattutto perché coniuga nell’uomo una sfida ancestrale alla gravità (non dimentichiamo che arrampicarsi è uno degli schemi motori fondamentali) fatta non solo di forza, che da sola serve ben poco, ma anche di astuzia ed equilibrio con la sfida a un problema da risolvere che la natura stessa propone (non peraltro negli States i passaggi vengono definiti boulder’s problems).

C’è un piccolo mondo dietro alla salita di un blocco: la scoperta, la pulizia, la ricerca dei movimenti meno dispendiosi e infine la salita che è solo il coronamento di questo percorso di ricerca che si svolge individualmente (spesso i movimenti vanno adattati alla morfologia individuale) ma anche in modo conviviale e con una forte socializzazione.

La valle Gesso in questo senso e’ un piccolo paradiso per il “gioco“ del bouldering cosparso com’è in tutte le sue vallate di numerosi blocchi di rugoso gneiss che ben si adatta a tale pratica a tutti i livelli dal principiante all’esperto.

La valle Gesso infatti e’ ricca di fantastici tesori per i praticanti del bouldering ed alcuni verranno svelati proprio con questa piccola guida che raccoglie una parte non esaustiva ma rappresentativa delle possibilità del vallone di San Giacomo, ma altrettanti potranno essere valorizzati e scoperti nei prossimi anni dalla schiera dei praticanti in costante aumento e ciascuno di voi con un po’ di fantasia, una robusta spazzola di ferro e tanta dedizione potrà vedere i suoi piccoli sogni, fatti di movimenti all’inizio solo immaginati, diventare realtà.

La roccia del blocchi di San Giacomo saprebbe raccontare molte storie. Con un’età di 300 milioni di anni (!) non potrebbe essere altrimenti. Ha potuto osservare gli animali colonizzare la terra ferma, il regno dei dinosauri e il suo dissolvimento. Ha visto oceani aprirsi, continenti scontrarsi, crescere montagne e più recentemente ghiacciai imponenti ridursi in lembi quasi invisibili. Ha guardato l’uomo percorrere le montagne, utilizzando prima le strade più comode e poi via via quelle più ripide. L’8 settembre 1943 ha seguito la fuga degli ebrei dalla Francia occupata dai nazisti, verso un’Italia che credevamo libera. Poi le strade, le macchine, le dighe e i turisti. Chissà cosa avrà pensato quando hanno cominciato ad arrivare le prime persone intorno ai blocchi, con l’intento di scalarli…

Il vallone di San Giacomo si stacca dalla valle Gesso circa all’altezza del paese di Entracque per proseguire autonomo fino al confine con la Francia culminando con le belle vette oltre i tremila metri di Gelas, Maledia e Clapier. Molto più in basso, precisamente poco prima e poco dopo il piccolo abitato di San Giacomo, la valle risulta cosparsa di moltissimi blocchi di splendido gneiss ricco di ogni tipo di prese e con una conformazione che bene si adatta alla pratica del bouldering. La zona tuttavia è stata valorizzata più intensamente solo nel nuovo millennio, nonostante alcune visite accompagnate anche da notevoli aperture nel settore Isengard da ignoti (frecce bianche ancora visibili) e in seguito, all’inizio degli anni ’90, da Angelo Siri che ha frequetato il settore Vanilla Sky e Isengard e Marco Torielli che ha esplorato oltre a questi ogni settore disponibile con grande cura e determinazione, scovando, salendo e progettando anche negli angoli più remoti del vallone splendidi blocchi dalle linee entusiasmanti.

E’ stato poi A. Stazio che, dai primi anni 2000, ha sistematicamente esplorato le aree e le strutture più evidenti concentrandosi particolarmente sul masso della Madonnina e su quello di Sangia Gnius. In termini di difficoltà si devono a Marco Torielli i primi passaggi di settimo grado e a Angelo Siri i primi traversi impegnativi, poi, con l’arrivo di Christian Core cadono i primi progetti di ottavo grado come ad esempio il mitico Bellerofonte; molto tentato e mai ripetuto nella versione integrale. In seguito, Antonio Stazio si concentra sulle traversate risolvendo l’impegnativa 265 al masso della Madonnina e scovando numerosi nuovi progetti. Negli ultimi anni, con lo svilupparsi della disciplina, vedono la luce moltissimi nuovi blocchi e nuovi settori vengono ripuliti e preparati. Si affiancano nella ricerca di Antonio Stazio e all’evergreen Marco Torielli sempre attivissimo (Camera con vista a Vanilla Sky alto e molti passaggi nuovi sparsi nei vari settori del vallone) dapprima Paolo Bertolotto, sempre alla ricerca di nuove libere (apre molti passi nuovi fino al 7c+) e anche Giovanni Massari che strappa alla vegetazione il settore di Vanilla Sky basso con l’apertura di alcune belle hig ball. Ma nuovi volti si affacciano alla scena e i giovani fratelli Tallone, Luca Macario, Alessandro Palma e altri continuano egregiamente l’opera di chi li ha preceduti facendo cadere altri e temibili progetti e ripetendo molte linee dure; non possiamo dimenticare il fortissimo Alessandro Penna e la sua compagna Claudia Colonia che oltre a ripetere molti passaggi si stanno impegnando nella valorizzazione della bellissima zona del Remondino (massi della luna).

Questa prima stesura della guida porta alla luce i piccoli tesori nascosti del vallone di San Giacomo perchè anche coloro che non li conoscono li possano vivere ed apprezzare sicuramente la zona ha ancora molto da offrire con la risoluzione dei molti progetti incompiuti e con la scoperta di nuovi blocchi tutti da esplorare.

Gli autori di Bouldering in VALLE GESSO (Bertolotto, Massari, Torielli) Blu Edizioni

Nb: Ricordiamo a tutti i praticanti che le zone di arrampicata si trovano all’interno del Parco Naturale Alpi Marittime. Invitiamo tutti ad avere cura nel rispettare i regolamenti in vigore.

Bibliografia e sitografia

– Valle Gesso Verticale, Gianluca Bergese, Gianfranco Ghibaudo, 120 itinerari di arrampicata classica e moderna, Edizioni Graph Art Manta

– Andonno e Cuneese. Falesie e vie moderne, Severino Scassa, Edizioni Versante Sud

– Bouldering in VALLE GESSO (Bertolotto, Massari, Torielli) Blu Edizioni

– www.cuneoclimbing.it

Guide alpine

Se non siete esperti di alpinismo e volete fare salite su roccia in totale sicurezza vi consigliamo di rivolgervi a una Guida alpina. Un professionista della montagna riconosciuto a livello nazionale e internazionale in grado di guidarvi su ogni tipo di terreno e di trasmettervi le nozioni tecniche necessarie e le informazioni sull’ambiente.